AlimentazioneDigiuno intermittente

Negli ultimi anni le diete basate sul digiuno intermittente (o digiuno a intermittenza) hanno assunto una grande popolarità anche per merito dell’ampia copertura da parte dei media.

Supportato da evidenze scientifiche negli ultimi 25 anni, il digiuno ha origini antichissime e ha svolto un ruolo centrale nella vita di molte persone, culture e religioni.

Studi scientifici a cura di scienziati di fama internazionale come Umberto Veronesi e Valter Longo dimostrano che i benefici del digiuno intermittente non sono soltanto legati alla perdita di peso.

Il digiuno intermittente favorisce un completo ripristino dell’attività cerebrale, dei nostri organi vitali e ripara le cellule tumorali del nostro organismo.

Cos’è il digiuno intermittente?

Definito come un’astinenza da tutti o da alcuni cibi e bevande, in un preciso arco di tempo, il digiuno intermittente può assumere regole e tempi diversi a seconda del tipo di dieta che si sceglie di seguire.

La maggior parte dei digiuni possono durare da 24 a 72 ore e i piani di alimentazione a digiuno intermittente variano da 5 a 7 giorni.

Le più comuni diete a digiuno intermittente sono la Dieta Mima Digiuno (anche conosciuta come la dieta della longevità) e la dieta 16/8 in cui 16 sono le ore di digiuno e 8 sono le ore in cui è possibile consumare 2-3 pasti.

Il principio delle diete a digiuno intermittente è di simulare un digiuno in grado di incidere sul bilancio calorico e stimolare il corretto funzionamento del metabolismo

Chi può fare il digiuno intermittente mima digiuno?

L’uso della dieta della longevità è consigliato ad adulti sani dai 18 ai 70 anni con peso non inferiore al normale.

Si consiglia di rivolgersi ad un medico anche ai soggetti sani, evitando il più possibile il fai da te a meno che non si scelga di ricorrere al Kit Dieta Prolon.

Le persone affette da patologie croniche e da malattie autoimmuni devono rivolgersi ad un medico specialista prima di intraprendere il digiuno intermittente con la dieta Mima Digiuno (DMD).

 

Digiuno a intermittenza

 

Benefici del digiuno intermittente Mima Digiuno

1. Incentiva la rigenerazione neurale

Recenti studi di Valter Longo hanno dimostrato che un ciclo di 5 giorni di una dieta basata sulla restrizione calorica riduce il grasso addominale ed aumenta il numero di cellule progenitrici e staminali in alcuni organi di topi anziani, anche nel cervello dove incentiva la rigenerazione neurale e produce un miglioramento dell’apprendimento e della memoria.”

Seguendo la dieta della longevità è possibile ritardare e prevenire malattie degenerative.

2. Riduce il rischio di ammalarsi di cancro

Benché in generale la Dieta della Longevità possa essere messa in atto per la prevenzione dei tumori, alcuni individui (Angelina Jolie è forse l’esempio più noto) sono portatori di mutazioni genetiche come quelle del BRCA che comportano un alto rischio di ammalarsi di cancro, in alcuni casi ben oltre l’80%.

La mastectomia e altri interventi chirurgici riescono a ridurre l’incidenza di alcuni di questi tumori di origine genetica

Anche una corretta alimentazione e il ricorso al digiuno intermittente promosso dalla Dieta Mima-Digiuno possono risultare decisivi allo scopo.

Una corretta strategia alimentare potrebbe essere in grado di ridurre anche le recidive del cancro nei pazienti cui è stato precedentemente diagnosticato e curato un tumore.

3. Permette di perdere peso

Il digiuno intermittente resta il metodo migliore per perdere un paio di chili in meno di una settimana.

Non solo, può migliorare drasticamente il funzionamento del nostro metabolismo migliorando il funzionamento del neurotrasmettitore noradrenalina che nel tempo può portare ad una significativa perdita di peso.

4. Riattiva la produzione di insulina

Il digiuno intermittente permette al nostro corpo di controllare i livelli di zuccheri nel sangue, una buona notizia soprattutto per coloro che rischiano di soffrire di diabete per cause genetiche.

Secondo uno studio recente pubblicato su Cell.com questa dieta sarebbe in grado di riprogrammare le cellule pancreatiche adulte, ripristinando le funzioni del pancreas, e di conseguenza riattivare la produzione di insulina, ormone addetto alla regolazione dei livelli di zucchero nel sangue.

La diminuzione della resistenza all’insulina può aumentare la sensibilità del corpo all’insulina, consentendogli di trasportare il glucosio dal sangue alle cellule in modo più efficiente.

Digiuno intermittente diabete

5. Riduce i livelli di infiammazione e malattie cardiovascolari

Mentre le comuni infiammazioni hanno l’obiettivo di eliminare le infezioni del nostro organismo, le infiammazioni croniche possono avere un forte impatto sulla nostra salute.

Diversi studi dimostrano che le infiammazioni croniche possono sfociare in condizioni molto più preoccupanti come attacchi di cuore e malattie cardiovascolari.

Il digiuno intermittente può abbassare drasticamente il rischio di infiammazioni croniche e aiuta a godere di un migliore stato di salute.

Seguendo la digiuno intermittente si assiste ad un’importante riduzione del fattore di rischio infiammatorio CRP (o PCR, Proteina C reattiva), del colesterolo totale e LDL.

Non solo, si assiste anche ad un calo dei trigliceridi e della pressione sanguigna sistolica e diastolica.

 

Digiuno intermittente: come funziona la dieta mima digiuno

La Dieta Mima Digiuno è un programma della durata di 5 giorni e prevede un perfetto bilanciamento tra macro-nutrienti (proteine, carboidrati, grassi e fibre) e micro-nutrienti (vitamine e minerali).

Questo piano alimentare può essere seguito una volta al mese e ha l’obiettivo di “illudere” il nostro organismo simulando un digiuno a sola acqua pur alimentandosi.

Infatti il piano alimentare che prevede il digiuno intermittente non è un vero digiuno poiché prevede il consumo di pasti per un totale di circa 750kcal al giorno.

Consigli per seguire il digiuno intermittente

Durante il digiuno intermittente è consigliato bere molta acqua per rimanere idratati.

Inoltre, soprattutto per gli sportivi professionisti, è consigliato ridurre l’intensità degli allenamenti e riposare qualche ora in più del solito.