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È il frutto che amiamo di più d’estate: è buono, disseta, e fa bene. L’anguria infatti contiene il 90% di acqua, perfetta per idratarsi nelle giornate più calde, e in più sali minerali molto utili per combattere la stanchezza tipica della stagione.

La polpa dell’anguria contiene inoltre vitamine A e C, potassio, fosforo e magnesio. La presenza di vitamina C e potassio in particolare avrebbe un’azione depurativa e detossificante che rende l’anguria un frutto ideale per contrastare in maniera naturale la ritenzione dei liquidi, il gonfiore alle gambe e l’ipertensione.

Come scegliere l’anguria: indicazioni di base

  • Una buona anguria è anzitutto rigorosamente ovale e regolare. Per un’ulteriore verifica sul punto di maturazione basta picchiettare la buccia: se il rumore è sordo, è al punto giusto. Se è vuoto invece l’anguria è troppo matura e perciò da evitare.
  • Non deve essere secco, perché vuol dire che l’anguria è stata raccolta da tempo. Se, al contrario, è morbido e fuoriesce un liquido arancione, vuol dire che è fresca e al punto di maturazione
  • Deve essere spessa meno di un centimetro: se lo è di più, l’anguria è chiaramente ancora immatura. Inoltre la buccia deve avere le tipiche striature verdi, essere intera e senza parti molli.
  • Nel caso della buccia, deve essere verde con le striature. Se non si compra intera basta guardare la polpa per una verifica in più: deve essere di un rosso intenso. Inoltre occhio ai semi: devono essere prevalentemente neri, quelli bianchi sono indice di un’anguria acerba.
  • Se provando a staccare un po’ di buccia con l’unghia viene via facilmente, vuol dire che l’anguria è un buon punto di maturazione