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Quando si è tormentati da tosse e mal di gola, può capitare di sentirsi dire di mangiare un po’ di miele. Nell’immaginario collettivo il miele è un alimento salutare tanto che gli vengono attribuite alcune proprietà nutrizionali e terapeutiche, in particolare quando si parla di bambini (1). Ma è vero che il miele può migliorare la tosse?

Il miele, dal punto di vista nutrizionale è costituito da acqua, il 18%, e da zuccheri semplici in proporzioni variabili, generalmente fruttosio 40%, glucosio 30% e saccarosio 5% (1); inoltre, pur avendo un potere calorico più basso rispetto allo zucchero per via della maggior presenza di acqua (320 vs. 400 kcal/100 g), è definito “zucchero libero” al pari di marmellate e succhi di frutta (1).

La più recente e completa indagine sul collegamento tra miele e tosse, relativamente all’età pediatrica, è una revisione Cochrane del 2018 che ha preso in esame studi che confrontavano l’effetto del miele con quello di alcuni farmaci sedativi della tosse (salbutamolo e destrometrofano), con bromelina (un enzima dell’ananas) mescolata con miele, con placebo oppure nessun trattamento (2). Il lavoro ha incluso 6 studi randomizzati controllati su un totale di 899 bambini e ragazzi, tra i 12 mesi e i 18 anni (2).

I risultati hanno mostrato che il miele potrebbe ridurre la tosse più di un placebo e del salbutamolo (un farmaco broncodilatatore), se assunto per un massimo di 3 giorni, dopodiché non sembrerebbero esserci vantaggi. Sembra anche che la somministrazione di miele, rispetto a nessun trattamento, possa essere più efficace nel dare sollievo in acuto al bambino e a ridurre l’impatto della tosse sul sonno notturno (2). Comparato ad altri farmaci sedativi della tosse, il miele mostra un’efficacia simile a quella del destrometorfano (2).

Perché il miele avrebbe questo effetto? Le sue caratteristiche emollienti potrebbero attenuare la sensazione di irritazione alla gola, in particolare nei casi di una tosse provocata da un’infiammazione delle alte vie respiratorie, di tipo faringo-laringea, mentre non ci sono riscontri per le tossi che originano dalla trachea o dai bronchi (3).

In conclusione, le prove a disposizione sembrano supportare alcuni benefici del miele per trattare la tosse in acuto, alleviando alcuni sintomi legati all’irritazione, ma non ci sono dati sul trattamento della tosse e su lassi di tempo più lunghi: un limite della revisione Cochrane è infatti costituito dal fatto che la maggior parte dei soggetti in esame avevano ricevuto trattamenti per una sola notte (2). Al di là dei benefici che il miele possa o meno avere nel migliorare la tosse, considerando la fascia di età pediatrica è importante comunque ricordare che al di sotto dei 12 mesi di vita sono sconsigliati tutti i tipi di miele per il rischio di botulismo infantile (1).

Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (2019). Dossier Scientifico delle Linee Guida per una sana alimentazione (Edizione 2018).
Oduwole, O., Udoh, E. E., Oyo‐Ita, A., & Meremikwu, M. M. (2018). Honey for acute cough in children. Cochrane Database of Systematic Reviews, (4).
Abuelgasim, H., Albury, C., & Lee, J. (2020). Effectiveness of honey for symptomatic relief in upper respiratory tract infections: a systematic review and meta-analysis. BMJ Evidence-Based Medicine.

Fonte: https://www.nutrimi.it/il-miele-non-cura-la-tosse/